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Cavi in ambienti ATEX: ruolo e scelta negli impianti

Negli ambienti ATEX, la scelta dei componenti dell’impianto elettrico richiede particolare attenzione. Si tratta infatti di contesti in cui possono formarsi atmosfere esplosive, dovute alla presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili.

In questi ambienti, anche il cavo elettrico deve essere valutato con criterio. Non va considerato come un semplice elemento di collegamento, ma come parte dell’impianto, da scegliere in base alla classificazione dell’area, alle condizioni di posa e alle prescrizioni del progetto.

La Direttiva ATEX 2014/34/UE riguarda apparecchi e sistemi di protezione destinati all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive, mentre la norma IEC/EN 60079-14 tratta la progettazione la scelta e installazione degli impianti elettrici in atmosfere esplosive.

Cosa sono i cavi armati e a cosa servono negli impianti elettrici

Prima di parlare di cavi in ambienti ATEX, è utile chiarire il ruolo dei cavi armati negli impianti elettrici. Un cavo armato è dotato di una protezione meccanica aggiuntiva, pensata per aumentare la resistenza contro urti, schiacciamenti, sollecitazioni esterne o possibili danneggiamenti durante la posa e l’esercizio.

Questa caratteristica può essere utile in ambienti industriali, impianti produttivi, aree esterne, posa interrata o contesti dove è più esposto a rischi meccanici.

Negli impianti in aree classificate, la presenza dell’armatura non rende automaticamente il cavo idoneo all’ambiente ATEX. Può però essere una caratteristica da valutare quando il progetto richiede maggiore protezione meccanica e continuità di funzionamento.

Cavi in ambienti ATEX: come vengono considerati negli impianti

Quando si parla di cavi ATEX o cavi elettrici ATEX, bisogna fare attenzione al significato dei termini. Il cavo non è considerato un apparecchiatura ATEX autonoma. In molti casi viene valutato come componente dell’impianto elettrico, da scegliere e installare secondo le regole previste per l’ambiente in cui sarà utilizzato.

Bisogna invece considerare il tipo di area, la presenza di gas o polveri, la modalità di posa, il tipo di protezione richiesta e gli accessori utilizzati.

In un impianto ATEX, deve contribuire all’affidabilità complessiva del sistema, evitando condizioni che possano compromettere sicurezza, continuità elettrica o protezione dell’impianto.

Cosa sono gli ambienti ATEX

Un ambiente ATEX è un luogo in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva. Questa condizione può verificarsi in presenza di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili, soprattutto in settori come industria chimica, alimentare, farmaceutica, Oil&Gas, verniciatura, trattamento polveri e impianti produttivi.

La classificazione dell’area serve a definire il livello di rischio e a stabilire quali apparecchiature, componenti e modalità installative siano compatibili con l’ambiente.

Per questo motivo, la scelta dei cavi per atmosfere esplosive non può essere fatta solo guardando alla tensione nominale o alla sezione. Deve tenere conto anche delle condizioni reali dell’impianto.

Il cavo è considerato apparecchiatura ATEX?

Il cavo non va considerato come un apparecchiatura ATEX nello stesso modo in cui lo sono motori, sensori, quadri, custodie o dispositivi installati in area classificata.

La Direttiva ATEX si applica agli apparecchi e ai sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive. Per i cavi, il tema principale riguarda soprattutto la corretta scelta come parte dell’impianto e la compatibilità con le condizioni di installazione.

Questo non significa che il cavo sia secondario. Al contrario, una scelta errata può incidere sulla sicurezza, sulla durata dell’impianto e sulla qualità del collegamento elettrico.

Perché la scelta è fondamentale?

Il cavo collega apparecchiature, sensori, quadri, strumenti di controllo e sistemi di alimentazione. Per questo, anche se non è classificato come apparecchiatura ATEX, resta un elemento critico dell’impianto.

Nella scelta bisogna valutare:

  • condizioni ambientali;
  • presenza di agenti chimici o oli;
  • rischio di urti o schiacciamenti;
  • tipo di posa;
  • temperatura di esercizio;
  • flessibilità richiesta;
  • comportamento della guaina;
  • eventuale necessità di schermatura;
  • protezione meccanica.

In un impianto ATEX, deve essere coerente con il progetto complessivo. Non deve essere scelto in modo isolato, ma considerando l’intero sistema elettrico.

Cavi schermati, armati e per atmosfere esplosive: cosa valutare

Nei contesti industriali e nelle aree classificate possono essere richieste diverse caratteristiche tecniche. I cavi schermati, ad esempio, sono utili quando è necessario limitare interferenze elettromagnetiche e disturbi sui segnali.

I cavi armati possono essere valutati quando serve maggiore protezione meccanica. Questa esigenza può presentarsi nella posa interrata, aree produttive, impianti esposti o ambienti dove il cavo può subire sollecitazioni esterne.

Per applicazioni di comando, segnalamento o strumentazione, invece, può essere importante scegliere cavi con caratteristiche adatte alla trasmissione del segnale, alla compatibilità elettromagnetica e alle condizioni di posa.

La scelta dipende sempre dal progetto e dalla classificazione dell’area.

Installazione cavi ATEX: posa, accessori e pressacavi

Negli impianti ATEX, l’installazione è importante quanto la scelta del cavo. La norma IEC/EN 60079-14 riguarda proprio la progettazione, la scelta, l’installazione e l’ispezione iniziale degli impianti elettrici in atmosfere esplosive.

Un cavo tecnicamente corretto può non essere sufficiente se viene installato con accessori non idonei o con modalità di posa non coerenti.

Pressacavi, raccordi, custodie, sistemi di protezione e modalità di ingresso nelle apparecchiature devono essere compatibili con il tipo di protezione richiesto. Anche raggi di curvatura, fissaggi, protezione meccanica e continuità della schermatura possono incidere sulla qualità dell’installazione.

Errori da evitare negli impianti ATEX

Uno degli errori più comuni è considerare il cavo come un elemento standard, senza valutare l’ambiente in cui verrà installato. In aree classificate, questa semplificazione può portare a scelte non adeguate.

Un altro errore è usare il termine “cavo ATEX” in modo generico, senza distinguere tra apparecchiatura certificata, componente dell’impianto e prescrizioni di installazione.

Bisogna evitare anche di trascurare gli accessori. Un pressacavo non idoneo, una posa non corretta o una schermatura interrotta possono compromettere l’efficacia complessiva dell’impianto.

Infine, è importante non scegliere il cavo solo in base al costo o alla disponibilità immediata. In questi ambienti, la valutazione tecnica deve venire prima.

Scegliere il cavo in base all’ambiente e al progetto

Nei cavi in ambienti ATEX, la domanda corretta non è solo “quale cavo serve?”, ma “quale cavo è coerente con l’ambiente, la posa e il progetto dell’impianto?”.

La scelta deve considerare classificazione dell’area, condizioni ambientali, requisiti meccanici, necessità di schermatura, compatibilità con accessori e modalità di installazione.

Berica Cavi supporta la realizzazione di soluzioni per contesti industriali complessi, con cavi schermati, armati, per automazione, comando, segnalamento e strumentazione.

In ambienti con atmosfere esplosive, la scelta del cavo deve sempre partire da una valutazione tecnica accurata, in linea con le specifiche di progetto e con le normative applicabili.

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